Disabili e università

Il processo di integrazione delle persone con disabilità è sostenuto in Italia da alcune chiare disposizioni normative. Con la legge-quadro 104/92, in particolare, l’impegno verso un percorso integrativo

Autore: Marco Cundari
Anno e numero: 1999/71

Professione educatore

Educatori si nasce o si diventa? Difficile rispondere, quasi quanto è stata ed è difficile la strada per la definizione della figura professionale dell’educatore. Cerchiamo di fare il punto sul decreto

Autore: Roberto Ghezzo
Anno e numero: 1999/71

Un professionista rivoluzionario

“L’insegnante di sostegno dovrebbe essere la “crema” del corpo insegnante in generale, con stipendio doppio, magari… i genitori gli chiedono una professionalità e una competenza maggiore di quella degli altri insegnanti…”Intervista a Marco Espa presidente ABC associazione bambini cerebrolesi Sardegna, vicepresidente ABC federazione italiana

Autore: T. Bilara
Anno e numero: 1999/71

Una risorsa per la scuola e per le famiglie

La FADIS (Federazione Associazioni di Docenti per l’Integrazione Scolastica) è un organismo che raccoglie nove associazioni dislocate sul territorio nazionale; abbiamo rivolto alcune domande a Nicola Quirico che ne è il presidente, sulle difficoltà e le prospettive di lavoro dell’insegnante di sostegno.

Autore: Flavio Gerolla
Anno e numero: 1999/71

Un sostegno adeguato e formato

“L’autonomia scolastica, se male interpretata, può incoraggiare nuove forme di emarginazione…Il rapporto di 1 insegnante di sostegno ogni 138 alunni va rivisto anche in previsione dell’aumento dei ragazzi certificati nelle scuole…”. Intervista sull’integrazione e sul ruolo degli insegnanti di sostegno a Mario Tortello, del Comitato per l’integrazione scolastica di Torino e direttore della rivista Handicap e scuola

Autore: Nicola Rabbi
Anno e numero: 1999/71

Brasil voçé è lindo

Ho incontrato la psicologa Carla Vasques presso l’Istituto Pestalozzi di Canoas, nello stato di Rio Grande do Sul, lo stato più a sud del Brasile. Questa è stata la prima intervista che ho realizzata nel mio viaggio ed è stata anche quella che mi ha aperto gli occhi sulla situazione delle persone disabili in questo paese

Autore: Roberto Ghezzo
Anno e numero: 1999/71

Ballando, ballando

“Il teatro che rende visibile l’invisibile ha permesso di sviluppare l’immaginazione dei ragazzi e quella del pubblico anche attraverso l’uso della gestualità e del corpo. La diversità che è propria di ognuno di noi è una caratteristica comune in tutte le persone; è necessario saper cogliere e sfruttare questa unicità.” Intervistiamo il coreografo Michele Abbondanza

Autore: Paolo Bertani
Anno e numero: 1999/71

Ai limiti della riabilitazione

“Il recitare è una delle poche attività che si possono fare anche avendo limiti fisici e mentali enormi; in questo senso è importante il concetto di “possibilità espressiva” che il teatro offre, mentre la vita quotidiana no. Sul palcoscenico c’è una dimensione fungibile in cui tutto si può trasformare, fare, inventare, rendere plausibile; ci si sente meno limitati, meno disabili”. Intervista a Nanni Garella, regista teatrale

Autore: P. B.
Anno e numero: 1999/71

Pensare positivo

L’A.B.C.(Associazione Bambini Cerebrolesi) è una giovane associazione impegnata a sottolineare l’importanza della famiglia nel processo di riabilitazione. Proviamo a risillabare l’alfabeto dei servizi con l’aiuto del presidente dell’A.B.C.

Autore: Marco Espa
Anno e numero: 1999/71