4. Una situazione di emergenza
- Anno e numero: 1997/60 (monografia su comunicazione e salute mentale)
Il Comitato tecnico dell’Osservatorio permanente per l’integrazione scolastica delle persone in situazione di handicap ha dato alcune indicazioni metodologiche, didattiche e organizzative per rendere il più possibile efficaci questi corsi. Nel documento, di cui riportiamo la seconda parte, si legge: “Il Comitato tecnico nel prendere atto della situazione di emergenza sull’utilizzo dei docenti in esubero…ritiene che i corsi brevi e intensivi non possano diventare il nuovo modello per la specializzazione degli insegnanti di sostegno”.
“Corsi intensivi”, indicazioni metodologiche, didattiche e organizzative
Premessa
- I partecipanti ai corsi intensivi sono docenti di ruolo ed hanno già esperienza di insegnamento: questa esperienza va adeguatamente valorizzata come risorsa caratterizzante il corso intensivo.
- I contenuti e le modalità di realizzazione dei corsi devono orientarsi allo sviluppo di competenze direttamente legate alla piena integrazione dell’alunno in situazione di handicap nelle attività ordinarie della classe.
- L’insegnante che frequenta il corso intensivo dovrà ricevere una formazione adeguata a diventare una risorsa fondamentale e corresponsabile per il gruppo d’insegnamento (team docente, consiglio di classe, ecc.) nel lavoro collegiale di individualizzazione della didattica e dell’intervento educativo.
- Nel corso intensivo dovrà essere dato spazio anche a quelle condizioni di difficoltà riconducibili ai disturbi specifici dell’apprendimento e alle minorazioni sensoriali.
Premesse metodologiche generali
Criteri per le verifiche in itinere. E’ indispensabile procedere ad una definizione operazionale dei contenuti più rilevanti di ogni area e disciplina trasformandoli in obiettivi verificabili come abilità, competenze e conoscenze da dover acquisire e poi dimostrare al termine degli insegnamenti attraverso modalità oggettive di valutazione, quali verifiche a scena multipla, lavoro su simulazione, ecc.
Lavori di gruppo. Riguardo alla realizzazione concreta delle attività didattiche va dato rilievo particolare alle modalità dell’Apprendimento cooperativo e del Tutoring (anche e soprattutto come modo di organizzare i lavori di gruppo tra i corsisti, che dovranno essere realizzati secondo questa modalità per almeno il 50% delle ore) nell’ottica di far loro acquisire, anche in modo esperienziale, le competenze per valorizzare la risorsa alunni-compagni di classe nell’integrazione (Area disciplinare 3).
Indicazioni specifiche
A. Area disciplinare. 1) il Quadro e 2) il Soggetto
In queste aree all’interno dei contenuti del DM. 16/6/97 andranno realizzati con priorità percorsi di apprendimento specifico finalizzati all’acquisizione delle seguenti competenze:
- Conoscenza dei vari sistemi internazionali di classificazione delle disabilità, con particolare approfondimento del DSM-IV eICD 10-H (per un minimo di sei ore).
- Lettura pedagogica di una diagnosi funzionale (nell’ambito della necessità di trattare la diagnosi funzionale, è indispensabile mettere in grado i corsisti di farne una lettura in chiave pedagogico/didattica, a tale scopo andranno realizzati momenti di lavoro interdisciplinare: sanitario, educativo e didattico per in numero di 12 ore).
B. Area disciplinare. 4) i Linguaggi e 5) la Professionalità.
In questa area si deve valorizzare l’esperienza di percorsi d’insegnamento individualizzati e integrati con quelli della classe, percorsi ottenuti con varie modalità di adattamento, semplificazione e scomposizione dei contenuti delle discipline nei loro “nuclei fondanti”, di collegamento interdisciplinare tra saperi e di sviluppo di competenze trasversali (ad esempio comprensione di un testo e adattamenti funzionali degli apprendimenti). Sulla ricerca di questo “punto di incontro” tra bisogno dell’ alunno in difficoltà e percorso della classe va orientata anche gran parte dell’ attività di rielaborazione dell’esperienza personale e professionale prevista nell’area 5, (per almeno il 50% delle ore a disposizione).
C. Inoltre, sarà necessario attivare altri percorsi di apprendimento o seminari/laboratori su:
- Conoscenza sulle risorse informatiche e tecnologiche di sussidio all’apprendimento e all’integrazione (hardware e software) (min. 10 ore).
- Conoscenza e utilizzazione di sistemi di osservazione e di strategie di intervento sui disturbi specifici di apprendimento (disturbi della lettura, scrittura, calcolo e soluzione dei problemi, attenzione, impulsività e iperattività) (min. 12 ore).
- Conoscenza delle metodologie specifiche per l’integrazione degli alunni con deficit sensoriali (min. 40 ore).
- Realizzazione di percorsi formativi per l’acquisizione di crediti formativi per l’integrazione lavorativa (10 ore) (integrazione scuola/lavoro).
- Valutazione dei risultati degli interventi eseguiti per l’integrazione e valutazione dei risultati in rapporto alle risorse impiegate (nel breve e lungo periodo) (6 ore).
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