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4. Una situazione di emergenza

Il Comitato tecnico dell’Osservatorio permanente per l’integrazione scolastica delle persone in situazione di handicap ha dato alcune indicazioni metodologiche, didattiche e organizzative per rendere il più possibile efficaci questi corsi. Nel documento, di cui riportiamo la seconda parte, si legge: “Il Comitato tecnico nel prendere atto della situazione di emergenza sull’utilizzo dei docenti in esubero…ritiene che i corsi brevi e intensivi non possano diventare il nuovo modello per la specializzazione degli insegnanti di sostegno”.

“Corsi intensivi”, indicazioni metodologiche, didattiche e organizzative
Premessa

  1. I partecipanti ai corsi intensivi sono docenti di ruolo ed hanno già esperienza di insegnamento: questa esperienza va adeguatamente valorizzata come risorsa caratterizzante il corso intensivo.
  2. I contenuti e le modalità di realizzazione dei corsi devono orientarsi allo sviluppo di competenze direttamente legate alla piena integrazione dell’alunno in situazione di handicap nelle attività ordinarie della classe.
  3. L’insegnante che frequenta il corso intensivo dovrà ricevere una formazione adeguata a diventare una risorsa fondamentale e corresponsabile per il gruppo d’insegnamento (team docente, consiglio di classe, ecc.) nel lavoro collegiale di individualizzazione della didattica e dell’intervento educativo.
  4. Nel corso intensivo dovrà essere dato spazio anche a quelle condizioni di difficoltà riconducibili ai disturbi specifici dell’apprendimento e alle minorazioni sensoriali.

Premesse metodologiche generali
Criteri per le verifiche in itinere. E’ indispensabile procedere ad una definizione operazionale dei contenuti più rilevanti di ogni area e disciplina trasformandoli in obiettivi verificabili come abilità, competenze e conoscenze da dover acquisire e poi dimostrare al termine degli insegnamenti attraverso modalità oggettive di valutazione, quali verifiche a scena  multipla, lavoro su simulazione, ecc.
Lavori di gruppo. Riguardo alla realizzazione concreta delle attività didattiche va dato rilievo particolare alle modalità dell’Apprendimento cooperativo e del Tutoring (anche e soprattutto come modo di organizzare i lavori di gruppo tra i corsisti, che dovranno essere realizzati secondo questa modalità per almeno il 50% delle ore) nell’ottica di far loro acquisire, anche in modo esperienziale, le competenze per valorizzare la risorsa alunni-compagni di classe nell’integrazione (Area disciplinare 3).

Indicazioni specifiche
A. Area disciplinare. 1) il Quadro e 2) il Soggetto

In queste aree all’interno dei contenuti del DM. 16/6/97 andranno realizzati con priorità percorsi di apprendimento specifico finalizzati all’acquisizione delle seguenti competenze:

  1. Conoscenza dei vari sistemi internazionali di classificazione delle disabilità, con particolare approfondimento del DSM-IV eICD 10-H (per un minimo di sei ore).
  2. Lettura pedagogica di una diagnosi funzionale (nell’ambito della necessità di trattare la diagnosi funzionale, è indispensabile mettere in grado i corsisti di farne una lettura in chiave pedagogico/didattica, a tale scopo andranno realizzati momenti di lavoro interdisciplinare: sanitario, educativo e didattico per in numero di 12 ore).

B. Area disciplinare. 4) i Linguaggi e 5) la Professionalità.

In questa area si deve valorizzare l’esperienza di percorsi d’insegnamento individualizzati e integrati con quelli della classe, percorsi ottenuti con varie modalità di adattamento, semplificazione e scomposizione dei contenuti delle discipline nei loro “nuclei fondanti”, di collegamento interdisciplinare tra saperi e di sviluppo di competenze trasversali (ad esempio comprensione di un testo e adattamenti funzionali degli apprendimenti). Sulla ricerca di questo “punto di incontro” tra bisogno dell’ alunno in difficoltà e percorso della classe va orientata anche gran parte dell’ attività di rielaborazione dell’esperienza personale e professionale prevista nell’area 5, (per almeno il 50% delle ore a disposizione).

C. Inoltre, sarà necessario attivare altri percorsi di apprendimento o seminari/laboratori su:

  1. Conoscenza sulle risorse informatiche e tecnologiche di sussidio all’apprendimento e all’integrazione (hardware e software) (min. 10 ore).
  2.  Conoscenza e utilizzazione di sistemi di osservazione e di strategie di intervento sui disturbi specifici di apprendimento (disturbi della lettura, scrittura, calcolo e soluzione dei problemi, attenzione, impulsività e iperattività) (min. 12 ore).
  3. Conoscenza delle metodologie specifiche per l’integrazione degli alunni con deficit sensoriali (min. 40 ore).
  4. Realizzazione di percorsi formativi per l’acquisizione di crediti formativi per l’integrazione lavorativa (10 ore) (integrazione scuola/lavoro).
  5. Valutazione dei risultati degli interventi eseguiti per l’integrazione e valutazione dei risultati in rapporto alle risorse impiegate (nel breve e lungo periodo) (6 ore).


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