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4. Attori come gli altri

di Antonio Frusone

L’urgenza di raccontarsi, la necessità di parlare, di comunicare con l’altro. Il teatro come strumento per dare dignità e voce alla propria espressività, nonostante una società che tende ad isolare dal proprio circuito e dalla propria produzione culturale il disabile, il diverso. La differenza, la diversità capace di diventare occasione e momento di espressività artistica, riscatto professionale e sociale. È questa la filosofia di fondo che ha reso possibile quel miracolo artistico che è l’Oiseau Mouche e che dà ossigeno evita a questa compagnia teatrale francese.

Che cos’è l’Oiseau Mouche
L’Oiseau Mouche è una compagnia teatrale unica in Europa. È un gruppo formato da giovani attori, ragazzi e ragazze con handicap mentale, che seguono una scuola di addestramento completa; un avvicinamento alle tecniche e al senso del teatro come in una qualsiasi altra scuola teatrale, un percorso formativo che li avvia alla professione di attori. Studiano danza, recitazione, dizione, impostazione della voce, musica, cioè tutte le discipline tradizionali che avviano ad una professionalità di attore.
L’idea di base da cui è nata l’Oiseau Mouche è quella di creare attori capacidi integrarsi, non solamente in teatri particolari o in strutture o in rassegne culturali pensate per disabili, ma anche e soprattutto in teatri normali, incompagnie di normale produzione e distribuzione. Quindi il percorso formativo di questi attori non è solo terapeutico o aggregante o capace di offrire capacità espressive estemporaneee, ma un itinerario voluto e calcolato verso una precisa professionalità.
La compagnia è nata nel 1981 a Roubaix, in Francia, all’interno di un progetto governativo “I Centri di aiuto al lavoro”, diffusi in tutto il Paese e che hanno il compito di sostenere i ragazzi in difficoltà o con handicap.
L’Oiseau Mouche non ha un regista o un coreografo fissi, ma si rivolge di volta in volta a professionisti di diverse realtà teatrali (e anche di diverse nazionalità), per avere “sguardi diversi” intorno alle loro possibilità espressive.
Nel corso degli anni il gruppo è cambiato, attualmente è composto da 23 attoriche possono lavorare in scena anche contemporaneamente. Ad oggi sono stati prodotti sedici spettacoli, di carattere molto diverso gli uni dagli altri, portati in tournée in tutta Europa e negli Stati Uniti. I suoi spettacoli sono interpretati da uomini e donne che vengono chiamati handicappati. A teatro portano la profondità del loromistero, il loro silenzio, a volte una presenza scenica intensa, dei gesti insoliti, una stranezza propriamente poetica ed una professionalità che testimoniano i tanti anni di anzianità della compagnia. È una pratica teatralela loro che, al di là di una semplice terapia, è apprendimento di un linguaggio artistico universale, un dialogo con il pubblico dal quale di solito questi uomini e queste donne vengono esclusi. Sono diversi, ma sono loro che modificano il nostro sguardo, liberano la nostra visione, perchè più degli altri ci invitano a viaggiare oltre le apparenze. Ci rammentano che il teatro appartiene alla città e a quelli che vi abitano anche con dolore”.

Parlano gli attori
La possibilità di fare arte, di creare, di esprimersi, di dare se stessitenendo conto della propria cultura, sensibilità e del proprio potenziale umano: queste sono le cose che vengono rivendicate con forza dagli Oiseau Mouche,in ogni loro spettacolo.
“Per me – dice Patrik, uno degli attori – l’importanza dell’essere sul palco è avere degli altri davanti a me; è la relazione con l’altro la ragione del mio essere attore” . Afferma invece Nadia: “Qaundo recito e gli altri mi guardano trovo che la cosa più bella sia il fatto che il pubblico pur sapendo che sono una malata mentale, non pensa più a me come disabile, ma mi vede invece come una attrice, come una professsionista che sa recitare bene o meno bene, cancellando così la parola disabile”.
Patrik, Nadia e gli altri vivono il teatro con la consapevolezza di stare facendo un lavoro e dimostrano serietà, rigore e puntualità in ogni momento della loro attività. Il teatro, per loro, è anche avere un ruolo sociale e professionale.



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