Massmedia e associazioni: un rapporto difficile
- Autore: Nicola Rabbi
- Anno e numero: 1996/53 (monografia su volontariato e disabilità)
di Nicola Rabbi
Per chi lavora nel terzo settore e presta un minimo di attenzione al tema della comunicazione e dell’informazione ben presto si accorge che il rapporto con il mondo dei mass media non è per niente facile.
I motivi sono sia di ordine interno al terzo settore che non si è ancora attrezzato con “strumenti” idonei, sia esterni, nel mondo dell’informazione, che per le sue caratteristiche poco si presta, oggi, in Italia, ad affrontare conserietà dei temi che non possono essere sempre semplificati nella storia emblematica o all’intervista al prete famoso.
Il nostro gruppo fin dall’inizio ha posto al centro delle proprie riflessioni e del proprio lavoro il tema della documentazione e dell’informazione; anzi, siamo partiti, si può dire, proprio da questo tipo di discorso, consapevoli del fatto che, in una società come la nostra, l’emarginazione dai circuiti informativi rappresenta un ulteriore svantaggio.
Come è difficile comunicare con i mass media senza bad news. Questo breve frase riassume la condizione del terzo settore di fronte al mondo dell’informazione che “chiuso” nelle proprie leggi, si preclude, anzi preclude al lettore, una corretta conoscenza del terzo settore e in generale della realtà.
È risaputo, quando il terzo settore diventa oggetto di informazione raramente il prodotto finale (l’articolo o il servizio radiotelevisivo) è soddisfacente. I motivi per cui i mass media hanno questa difficoltà a rappresentare il sociale sono abbastanza conosciuti e studiati (Cardini 1990).
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