IL MAGICO ALVERMANN/L’uomo che allevava i gatti

La diversità è spesso un elemento nella narrazione che serve a fare luce su determinate situazioni sociali; così la persona con disabilità serve allo scrittore per far scattare certe dinamiche che portano alla luce contraddizioni sociali o psicologiche. È quello che capita nella serie di racconti dello scrittore cinese contemporaneo Leggi tutto…

14. Bibliografia/sitografia

Tullio De Mauro, Guida all’uso delle parole, Roma, Editori Riuniti, Libri di Base, 2004 (XII edizione) Tullio De Mauro, La cultura degli italiani, Bari, Laterza, 2010 Stefania Ferrari, Comprehension and l2 reading: an experimental study on the effects of textual modification, Tesi di laurea in Lingua e Letteratura Inglese Università Leggi tutto…

8. Che storia! La storia italiana raccontata in modo semplice e chiaro


Gabriele Pallotti, linguista (assieme allo storico Giorgio Cavadi) ha scritto un intero libro di facile lettura, non sacrificando però la piacevolezza della scrittura a un’eccessiva semplificazione e sottolineando aspetti della storia che di solito non troviamo nei libri scolastici. Perché hai scritto questo libro e a chi è rivolto? Il Leggi tutto…

7. My opinion My vote: la comunicazione politica accessibile a tutti

Riscrivere i testi dei programmi dei gruppi politici europei con una scrittura facile da leggere perché tutte le persone disabili possano partecipare: è questo lo scopo del progetto europeo rivolto allo 0,1 % dei cittadini europei con disabilità intellettiva. Ne parliamo con Anna Contardi, responsabile del progetto per conto dell’AIPD. Leggi tutto…

6. Pathways II: leggere, ascoltare, vedere e… comprendere ogni informazione

“Il linguaggio facile da leggere va bene per tutti e non fa male a nessuno”: così recita lo slogan di questo progetto europeo che ha portato alla produzione di una serie di guide rivolte a insegnanti, formatori, disabili. Il loro obiettivo è assicurare, attraverso la formazione permanente, la piena partecipazione Leggi tutto…

5. “Informazione Facile”… l’unica in Italia

Gabriella Barilari, logopedista attiva a Torino, ci parla dell’unica esperienza di scrittura controllata attiva oggi in Italia: un settimanale che, pensato per le persone afasiche, ora si rivolge a un pubblico ben più vasto. In appendice i Criteri per la stesura di testi a scrittura controllata di Maria Grazia Menegaldo. Leggi tutto…

4. La cultura degli italiani e la scrittura controllata

La scrittura controllata non è una scrittura più semplice da realizzare, anzi richiede uno sforzo ben maggiore e un atteggiamento di umiltà in chi scrive che deve mettersi nei panni del suo lettore. Le nuove tecnologie non impoveriscono la scrittura ma pongono nuove modalità. I giovani leggono di più dei Leggi tutto…

3. L’esperienza della rivista “dueparole”

Intervista a Maria Emanuela Piemontese docente alla Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali dell’Università di Roma. Assieme a Tullio De Mauro ha ideato e realizzato alla fine degli anni ’80 la prima rivista a scrittura controllata in Italia; si chiamava “dueparole” ed era un’esperienza all’avanguardia in Europa. Leggi tutto…

2. Ma a chi serve la scrittura controllata?

Non sono solo le persone con un deficit intellettivo che possono avere dei problemi a comprendere un testo scritto sui quotidiani e sui mezzi di informazione in generale; non sono solo le persone dislessiche o con patologie dello sviluppo che possono perdersi nel tentativo di comprendere il significato di un Leggi tutto…

1. Semplicemente

La scrittura è una tecnologia, è cioè un “insieme di capacità da praticare e affinare con l’esperienza”. La scrittura non s’impara naturalmente, non si ha il dono innato della scrittura (semmai la predisposizione), ma la sua acquisizione è un processo lento e complesso (sempre di più visto il tipo di Leggi tutto…

12. Un’attività di inclusive education nei paesi in via di sviluppo

L’intervento di EducAid in Salvador. Conversazione con Alfredo Camerini. Che cos’è EducAid? È un’organizzazione, creata da professionisti del settore educativo e sociale, di cooperazione allo sviluppo che opera nel contesto degli aiuti internazionali con una propria mission a cui è legato un certo tipo di approccio. La mission è quella Leggi tutto…

11. A Mandya si mette alla prova la riabilitazione su base comunitaria

Sunil Deepak, medico di origine indiana, è il responsabile dell’ufficio scientifico dell’Aifo dove lavora come cooperante da 22 anni.   Il progetto Mandya in India è iniziato nel 2008 con una ricerca sull’esperienza della riabilitazione su base comunitaria. Dato che le persone che lavorano in questo campo sono spesso sociologi, Leggi tutto…

9. Fare RBC ad Alessandria d’Egitto

Conversazione con Simona Venturoli, project manager di Aifo.   Mi puoi parlare del progetto che state svolgendo in Egitto? Nel 1997 Aifo insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva lanciato un progetto riguardante diversi paesi tra i quali l’Egitto per sperimentare la riabilitazione su base comunitaria nelle aree urbane. L’Egitto con Leggi tutto…