Gabriella Barilari, logopedista attiva a Torino, ci parla dell’unica esperienza di scrittura controllata attiva oggi in Italia: un settimanale che, pensato per le persone afasiche, ora si rivolge a un pubblico ben più vasto.
In appendice i Criteri per la stesura di testi a scrittura controllata di Maria Grazia Menegaldo.

Per quale motivo è nata “Informazione Facile”?

“Informazione Facile” (IF) è nata in ambito logopedico per un duplice motivo.

Da un lato avvertivo l’esigenza di proporre testi adatti a una popolazione adulta che per diversi motivi si trova ad affrontare un percorso riabilitativo per problemi nella comprensione di testi; dall’altro volevo offrire a chi – per patologia o per problemi socioculturali – ha difficoltà a comprendere l’informazione offerta dalla stampa tradizionale, uno strumento che consentisse di ridurre le barriere comunicative e informative che il deficit nella comprensione dei testi porta con sé.

Il progetto Informazione Facile nasce nel 2003. In un primo periodo si chiamava “Alta Frequenza”, poi nel 2006 è diventata “Informazione Facile”.

A chi si rivolge?

IF è stata studiata, in prima istanza, per persone afasiche e, più in generale, per persone adulte che hanno deficit nella comprensione di testi per via di patologie neurologiche.

Chi effettivamente legge IF?

I lettori di IF appartengono a una popolazione meno specifica e più ampia di quanto il gruppo di lavoro aveva immaginato.

IF è utilizzato dai servizi di logopedia e di neuropsicologia come strumento di riabilitazione, da persone afasiche che hanno terminato il loro iter terapeutico, ma è anche diventato uno strumento usato nelle RSA per attività di gruppo. È letta e usata anche da insegnanti di sostegno, sordi, insegnanti di lingua italiana, stranieri, popolazione carceraria.

Noi ovviamente siamo molto contenti di questo uso più ampio, perché è una dimostrazione del fatto che IF risponde a un bisogno.

Che periodicità ha e come è strutturata la rivista?

IF esce una volta la settimana. Il giorno era il martedì, ma ora probabilmente slitterà al giovedì.

È suddivisa in sezioni con obiettivi e difficoltà variabili. 

  • “Notizie in breve” offre in poche righe le informazioni sui fatti principali accaduti in Italia e nel mondo
  • “Notizie per parlare” raccoglie notizie di cronaca, scienza e spettacolo scritte in modo da renderle comprensibili e narrabili
  • “Notizie per guarire” presenta argomenti di attualità e prevenzione medica
  • “Notizie da vedere” presenta le novità cinematografiche. È realizzata in collaborazione con AIACE
  • “Spazio aperto” pubblica quello che le persone con problemi comunicativi ci inviano
  • Infine “Parole crociate e giochi linguistici” che rispettano i criteri che rendono IF fruibile in situazioni di difficoltà o handicap

Inoltre, quotidianamente sul sito www.informazionefacile.it esce la notizia (o le notizie) del giorno, mentre una volta la settimana viene inserito un nuovo video.

Chi sono i redattori di IF e che professionalità hanno?

Nel 2003 “Alta Frequenza” (AF) aveva uno sponsor e a quel tempo la redazione era formata anche da giornalisti.

Noi logopedisti rivedevamo i testi. Il nostro lavoro consisteva nel verificare l’applicazione delle regole della scrittura controllata.

Nel 2006 abbiamo perso lo sponsor e i finanziamenti. A quel punto, dopo un certo periodo, comprensibilmente i giornalisti si sono ritirati dal progetto.

Adesso redigono i testi un piccolo gruppo di logopedisti, insegnanti, medici, cioè persone che tutti i giorni si trovano ad affrontare nel loro lavoro le difficoltà di comprensione di informazioni complesse. 

Che tecniche di scrittura usate? Come avviene la semplificazione del testo e che regole avete in redazione?

La rivista è riconducibile, dal punto di vista scientifico, alla ricerca di De Mauro e della Piemontese sui criteri per controllare la comprensibilità dei testi. 

IF rispetta queste regole:

  • usare il Vocabolario di base di Tullio De Mauro. Quando si usano parole difficili, se ne dà la spiegazione
  • rendere esplicite le conoscenze che il testo richiede, ma spesso sottintende, evitando al lettore la fatica che l’inferenza comporta
  • organizzare in modo chiaro l’argomento così da evidenziare i passaggi logici e trasformare le idee in frasi chiare
  • rivedere i testi utilizzando indici di leggibilità statisticamente definiti (indice Gulpease progettato e tarato per la lingua italiana, che segnala il grado di leggibilità del testo secondo il livello di scolarizzazione)
  • adottare criteri e accorgimenti volti a far superare deficit visivi e/o visuo-percettivi.

Un’eccessiva semplificazione non porta a un testo scialbo e poco interessante? Come evitare questo difetto?

Questa è una difficoltà di cui siamo consapevoli. Il più delle volte i nostri testi, effettivamente, sono monotoni. Ciò è dovuto, a mio avviso, non alle regole che ci siamo dati, ma al poco tempo che abbiamo per redigere i testi. Ancora una volta, il problema è il tempo e, quindi, il denaro.

Chi sceglie e quali criteri avete nella scelta delle notizie? Vi ponete problemi di tipo politico e sociale nella scelta delle notizie?

Cerchiamo di coprire le notizie più importanti di politica e cronaca nazionale ed estera.

Cerchiamo di proporre temi che sollecitano il dibattito e possibilmente appassionino, perché – essendo utilizzata IF in attività di gruppo – speriamo che, coinvolgendo emotivamente le persone, gli argomenti favoriscano la voglia di comunicare e di confrontarsi con gli altri.

Cerchiamo di essere abbastanza neutri nel dare le notizie, ma riconosco che spesso non ci riusciamo.

Non solo persone con deficit ma anche larghe fasce della popolazione sono soggette in Italia a un progressivo impoverimento culturale e a una diminuita capacità di lettura, vi rivolgete anche a loro? Non occorre adottare livelli diversi di complessità di scrittura a questo punto?

Questa affermazione è assolutamente vera e condivisibile. Infatti il nostro desiderio sarebbe quello di riuscire a dare vita a un giornale non di nicchia, ma per il largo pubblico. Certamente per un pubblico più largo occorrerebbe ricalibrare la complessità dei testi e anche modificare l’impaginato.

Questo giornale sarebbe da una parte uno strumento di informazione, ma dall’altra uno strumento di alfabetizzazione civile e sociale.

Intendo dire che sarebbe uno strumento utile per rendere i lettori cittadini consapevoli che conoscono – ad esempio – la Costituzione italiana e come funziona lo Stato.

L’informazione che noi vorremmo è un’informazione che non si basa sulla seduzione (nel senso di condurre a sé) ma sulla in-formazione di sé.

“Informazione Facile” come strumento di democrazia! È un delirio di onnipotenza, me ne rendo conto, ma se riuscissimo a unire un po’ di forze, forse qualcosa di buono si potrebbe fare…

Abbiamo, ad esempio, nel cassetto un bel progetto di una versione di IF per la scuola dell’obbligo…

Vedremo, mai dire mai!

Quanto costa la vostra operazione e chi vi finanzia?

In un primo periodo avevamo uno sponsor, che era il mio datore di lavoro di allora. Pierfrancesco Camerlengo credeva in questo progetto e lo aveva finanziato.

Quando le nostre strade lavorative si sono divaricate, ho preferito andare per la mia strada anche con “Informazione Facile”.

Da allora abbiamo partecipato a due Bandi di CRT (Cassa di Risparmio di Torino) Vivo Meglio che ci hanno consentito di andare avanti.

Inoltre collaboriamo con la Fondazione Carlo Molo Onlus con la quale portiamo avanti alcuni progetti di ricerca.

La gestione del sito è curata da una realtà torinese, attiva nell’e-learning, e-mentor, che gestisce il sito in forma gratuita.

Progetti per il futuro?

Abbiamo arricchito il sito di “Informazione Facile” con una voce sintetica che legge i testi ma l’ambizione sarebbe di arrivare a produrre una vera web-radio. 

Grazie alla Fondazione Carlo Molo, inoltre, stiamo portando avanti un progetto di ricerca, secondo noi, molto bello.

Stiamo cercando di individuare quali sono le regole di “scrittura” (cioè inquadrature, montaggio,…) che aiutano la comprensione del linguaggio filmico.

Presso il Laboratorio Sperimentale di Afasia della Fondazione abbiamo realizzato una sperimentazione con alcuni gruppi di afasici (quelli che hanno già partecipato a uno o – meglio – due cicli di lettura di IF).

A questi gruppi, una logopedista – Angelica Trovarelli – proponeva la visione di corti di Charlie Chaplin; una prima volta senza alcuna modificazione e una seconda volta con alcune modificazioni che, nelle nostre intenzioni, rendevano la pellicola più comprensibile. Verificavamo poi le differenze di comprensione con test di avvenuta comprensione.

È un lavoro che ha dato ottimi risultati e che stiamo riproponendo.

Su quest’argomento è stata affidata una tesi a uno studente del Corso di Laurea in Logopedia dell’Università di Torino, che noi stiamo seguendo.

Un altro progetto cui teniamo moltissimo e sul quale ci stiamo impegnando con tutte le nostre risorse, avendo avuto ancora un contributo da Vivo Meglio di Fondazione di CRT è la progettazione di un comunicatore.

Di questo progetto, però, scaramanticamente, non dirò nulla se non che esiste.

Informazione Facile

www.informazionefacile.it

 

Criteri per la stesura di testi a scrittura controllata e per la semplificazione dei testi scritti
di Maria Grazia Menegaldo , docente e formatrice

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