L’esperienza inglese si basa soprattutto sull’attività instancabile di Martin Dobson che ha come obiettivo quello di garantire la libera espressione a chi è in condizione di difficoltà. Per farlo usa la scrittura controllata, ma anche i video e punta molto sul buon uso di internet.


di Martin Dobson (*)


Ho lavorato per oltre 15 anni con insegnanti specializzati che si occupavano di disabili. Per 10 anni ho diretto un’organizzazione che aiutava  le persone disabili a parlare chiaro. Volevamo che queste persone avessero fiducia nei propri pensieri e nelle proprie idee, che non avessero timori a parlare ai propri famigliari e alle persone con cui venivano in contatto.
Nel nostro gruppo di lavoro le persone in difficoltà hanno una posizione centrale; le persone con difficoltà di apprendimento sono alla guida del comitato di gestione, sono cioè i miei “capi”. Ho cercato di coinvolgere le persone disabili in tutti i vari lavori possibili, dalla battitura dei testi alla redazione di report, usando moltissimo i computer che sono una risorsa importante per le persone che hanno difficoltà nello scrivere a mano. Tramite il computer i loro prodotti si avvicinano a quelli delle altre persone.
Mi sono reso conto poi che lo sviluppo velocissimo di internet ha portato molte persone a usarlo per informarsi, comprare, per svagarsi ma di fronte a tutto ciò le persone con difficoltà di apprendimento rimanevano quasi totalmente escluse, perché internet si basava ancora sul testo scritto. Per poter usare bene le tecnologie digitali occorreva comunque essere capaci di leggere e scrivere.
Mi sono reso conto però che internet avrebbe potuto essere per le persone con disabilità intellettiva una grande occasione. Usando l’audio e il video era possibile offrire alle persone tutte le informazioni che volevano. Ho cercato così di trovare un modo per facilitare l’accesso alle nuove tecnologie proprio per le persone con difficoltà di apprendimento.
Noi realizziamo dei documenti facili da leggere, dei siti web facili da usare e infine dei video. Nel primo caso scrivo dei testi easy to read per conto dell’istituzione locale o per il servizio sanitario locale o per tutti quei gruppi che lavorano con persone che hanno difficoltà di apprendimento.
Nel secondo caso faccio dei siti web accessibili per persone che non possono leggere o scrivere. Uso il video in ogni pagina come mezzo di comunicazione e non solo per illustrare qualcosa. Questo perché il video è il principale mezzo di comunicazione per le persone che non sanno leggere e scrivere e funziona meglio di un semplice suono, perché la gente può vedere e si relaziona meglio alla persona che fornisce le informazioni.
Per quanto riguarda i video, sono le persone con difficoltà di apprendimento che ne sono protagoniste.
Infine vorrei ricordare “Dobson’s Choice” (www.dobsonschoice.co.uk) un motore di ricerca per le persone che non sanno leggere e scrivere. Utilizza immagini e suoni per aiutare le persone a ottenere le informazioni di cui hanno bisogno.
Per quanto riguarda le regole di scrittura su cui mi baso, uso un plain english (la lingua inglese controllata, n.d.r.), un inglese che si serve solo delle parole e delle frasi che la gente usa nella conversazione di ogni giorno. Quando scrivo penso alle persone che hanno queste difficoltà e che conosco bene; poi  mi domando se capirebbero quello che scrivo. Se introduco parole difficili o gergali, ne dò sempre una spiegazione.
In genere
ricevo finanziamenti dalle istituzioni e dai gruppi che hanno bisogno di testi semplificati, ma la ricerca delle risorse economiche rimane un grosso problema. In Inghilterra chi finanzia i servizi per le persone con difficoltà di apprendimento è quasi sempre il governo e, come nel resto d’Europa, anche il nostro paese sta attraversando un periodo di austerità. Non ci sono soldi per questo tipo di servizio e nemmeno per le nuove idee. Tuttavia penso che le prospettive future siano buone, dato che molte organizzazioni si rendono conto che devono fare informazioni più facili per tutti.

(*) direttore

Easy-Read-Online
Limited PO Box 181
Liverpool
L17 7AA
www.easy-read-online.co.uk

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