Dare fiducia alla fiducia – Il Messaggero di Sant’Antonio, novembre 2009

Vorrei proseguire nella lettura di alcuni passi del Vangelo, alla ricerca di significati non immediati. Siamo al terzo appuntamento, dopo i due articoli dedicati a Giovanni 10,3-5 (settembre 2008) e a Marco, 2,1-12 (febbraio 2009). Qui vorrei soffermarmi su un passo famosissimo, «la moltiplicazione dei pani e dei pesci», nella versione di Giovanni (6,1-15), più articolata e viva delle altre, perché l’evangelista riporta un particolare di grande importanza che cambia un po’ di segno la lettura cui siamo più abituati.

Chiesa e disabilità – Il Messaggero di Sant’Antonio, luglio/agosto 2009

È di gennaio la notizia che il Marocco ha ratificato la Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (Cedef) e, quel che più qui ci interessa, la Convenzione internazionale sulla protezione delle persone disabili.
Leggendo la notizia mi è tornato in mente l’intervento del rappresentante del Marocco al convegno internazionale di Nashville (Tennessee) di dicembre 2008, del quale vi ho già parlato in un precedente articolo.

Il pastore che apre i recinti – Il Messaggero di Sant’Antonio, settembre 2008

Era una domenica di aprile, il cielo nuvoloso come il clima politico dell’Italia chiamata a votare per le elezioni. Dopo aver espresso il mio voto mi sono recato, come ogni domenica, a messa. Il Vangelo proposto era il famoso brano di Giovanni che recita: «Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce».

Vangelo, deficit e handicap

“Poiché “Vangelo” significa “Buona Notizia”, con questa parola intendo ogni buona notizia che si trova prima di tutto nelle Scritture, ma anche nella vita di ognuno di noi. Vangelo, deficit e handicap: sono parole che possono stare insieme?”

Autore: S. Toschi
Anno e numero: 2000/73

Tentar non nuoce

Il brano di Luca 4, 1-13 parla delle tentazioni. Cerchiamo di comprendere la tentazione a partire dalla prova, dalle difficoltà che incontriamo. Queste forse sono occasioni per la tentazione.

Autore: Stefano Toschi
Anno e numero: 1992/5

Quando la vocazione è del disabile

E’ importante far prendere coscienza alle persone con deficit del loro ruolo nella comunità cristiana e civile, e per far questo è necessario aprire una discussione non marginale sulla vita spirituale dei portatori di deficit fisico o psichico/mentale, nonché sulla loro possibilità di accedere alla catechesi e alla vita sacramentale.

Autore: Stefano Toschi (*)
Anno e numero: 1992/11