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Il COI: un’esperienza inglese

di Francesco Di Paola

Esiste da anni in Gran Bretagna il COI, (Central Office of Information) struttura governativa che funziona non tanto come un ministero dell’informazione quanto come una struttura di comunicazione pubblica a cui ogni dipartimento governativo può rivolgersi per promuovere le proprie politiche e le proprie iniziative.
Il COI fa opera di informazione principalmente sui diritti umani e sulle attività legislative socio-sanitarie; si occupa poi di promuovere iniziative come le donazioni di sangue ed è impegnato in tutte le questioni di persuasione sociale (campagne anti-droga, prevenzione dei crimini, sicurezza stradale…).
Il COI, che utilizza diversi mezzi per raggiungere i suoi scopi (pubblicità, marketing diretto, ricerca, film, radio…) suddivide la pubblicità sociale in cinque categorie principali:
1. Spiegazione della legislazione e dei diritti dell’individuo (stato sociale, cambiamenti nelle tasse…).
2. Promozione di iniziative (donatori di sangue…).
3. Reclutamento (forze armate, infermieri…).
4. Utenze (gas, elettricità…).
5. Persuasione sociale (anti-droga, prevenzione del crimine, sicurezza stradale…).
Per promuovere tutte le iniziative il Central Office of Information fa affidamento ad una rete molto complessa e articolata di media:
Stampa: 10 quotidiani nazionali, 2.000 quotidiani regionali e 2.500 riviste.
Televisione: 4 canali nazionali (2 commerciali) e 43 canali tra satellitari e via cavo tutti commerciali.
Radio: 9 emittenti nazionali di cui 4 commerciali e 135 stazioni locali tutte commerciali.
Pubblicità all’aperto (cartellonistica): 107.000 siti.
Cinema: 2.000 locali.



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