Nel 1985 siamo venuti a conoscenza del primo Ostello accessibile in Italia. Fortunatamente da allora, in questi 20 anni circa, e soprattutto negli ultimi anni, tante iniziative hanno contribuito e favorito l’organizzazione di viaggi o vancanze per tutti. E soprattutto hanno riguardato le più differenti organizzazioni. Sono stati adottati nel tempo i più svariati criteri per definire il grado di accessibilità delle strutture e le organizzazioni che si occupano di turismo per tutti hanno utilizzato i linguaggi più diversi per comunicare “quello che bolle in pentola”. Si va dal simbolo della carrozzina, a quello del bastone, dell’orecchio e dell’occhio, dalla mobilità orizzontale a quella verticale alla descrizione dettagliata di luoghi e itinerari. E, non per mancanza di collaborazione, non esiste ancora un sistema in grado di fornire informazioni incrociate, estraendole da tutte queste fonti diverse. Anche perché risposte semplici e affidabili di turismo per tutti non sono ancora luogo comune per il mondo del turismo.
Anche sul web troviamo tantissime informazioni nei diversi siti che si occupano di turismo per tutti, che possono riguardare una zona geografica in particolare o essere circoscritti a un argomento specifico – trasporti, leggi, guide accessibili – oppure la ricettività delle strutture turistiche.
Proprio per questa frammentarietà, ma anche per la mole delle iniziative e le organizzazioni attivate – Associazioni e iniziative spontanee, Enti pubblici e Privato sociale, Agenzie di viaggio, Tour operator, Aziende di promozione turistica, Editoria di libri e riviste, depliants e altre pubblicazioni informative, Associazioni di familiari di persone disabili, ecc. – abbiamo pensato di organizzare le nostre schede informative utilizzando il criterio primario di suddivisione per regione.