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Editoriale

Cosa troverete in questo numero di HP.
Troverete pensieri, esperienze, voci attorno al problema della tossicodipendenza.
Voci di chi vi lavora, voci di chi ne vive o ne ha vissuto in prima persona la condizione.
Ogni parola e ogni testimonianza è un segno nel mondo che può essere raccolto, riconosciuto, interpretato ed elaborato. Chi scrive e chi legge partecipa più o meno consapevolmente alla trasformazione della realtà, perché i segni e le connessioni tra i segni producono nuove significazioni, nuovi progetti, nuova conoscenza; producono cambiamento.
L’ idea del giornale è dare spazio e visibilità a una dialettica tra teoria e prassi che è il fondamento del lavoro educativo. I discorsi, le narrazioni,, le riflessioni che troverete si riferiranno all’ intervento relazionale ed educativo che nei servizi per le dipendenze patologiche (Ser.T., Comunità) si attuano e si sviluppano.
Vi sarà così una premessa teorica relativa al senso del lavoro relazionale ed educativo nel campo della cura e della riabilitazione delle dipendenze patologiche. Vi saranno progetti che illustrano cosa si pensa e si fa per aiutare le persone in situazione di dipendenza. Vi saranno narrazioni in prima persona del lavoro quotidiano e delle relative implicazioni emotive e ci saranno voci che raccontano dal di dentro la condizione della tossicodipendenza e il rapporto con i servizi. Ci sarà infine un’ inchiesta e un’ intervista sull’ intervento nelle comunità terapeutiche.
E’ stato un lavoro collettivo condiviso con amiche, amici e colleghi che insieme partecipano con passione alla vita dei servizi. E non mi riferisco solo a coloro che hanno scritto gli articoli ma a quanti hanno contribuito a diverso titolo alla costruzione di queste esperienze e queste riflessioni.
Voglio qui ringraziare tutti coloro con cui ho avuto la fortuna di lavorare e apprendere le cose che ho cercato di restituire.
Buona lettura.




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