Vivere in una famiglia un’esperienza di disabilità comporta una rielaborazione delle dinamiche familiari, dei ruoli, degli stati emotivi. Spesso la letteratura specializzata, i servizi sociali, gli interventi scolastici ed educativi si concentrano solo sulla persona con disabilità ed eventualmente sui genitori. Dove si collocano invece i fratelli e le sorelle delle persone disabili (definiti col termine inglese siblings)? Che ruolo hanno o possono avere? Quali aspettative, desideri, vissuti, paure, rabbie, gioie esprimono?
Nel dicembre del 2010 è stato organizzato il convegno “Mio fratello è figlio unico. Fratelli e sorelle di persone con disabilità” (11.12.10), promosso dal Comune di San Lazzaro di Savena, dallo Spazio Risorse e Sportello Informahandicap, in collaborazione con la cooperativa sociale Accaparlante. Quella giornata ha voluto dare voce proprio a chi finora è rimasto in qualche modo “dietro le quinte”. La complessità e la ricchezza del tema necessitano di tempi non brevi, ma questo primo appuntamento, attraverso le esperienze dirette degli operatori del settore e le storie di vita, ha fatto emergere suggerimenti e riflessioni che possono costruire le condizioni, anche a livello pratico, per proseguire il lavoro nel tempo e con costanza.
Fermarsi a riflettere sui fratelli e sulle sorelle ha permesso di trovare, dopo quella giornata, anche altre esperienze, altre voci, dirette o indirette (sotto forma di percorsi bibliografici).
Le raccontiamo.

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