23. Bibliografia di riferimento

K. Jaspers, Allgemeine Psychopathologie; trad. it. R. Priori, Psicopatologia generale, Il pensiero scientifico, Roma, 1964. D. Woods Winnicot, Dalla pediatria alla psicoanalisi, Martinelli, Firenze, 1975. R. D. Laing, The divided self: an existential study of sanity and madness: trad. it. D. Mezzacapa, L’io diviso, Einaudi, Torino, 1969. S. Scarpa, Il Leggi tutto…

20. Scheda tecnica/“Il Reiki”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori  Durate del laboratorio: 3 ore circa 15 minuti di riscaldamento 2:15 ore di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: conoscere il proprio corpo e utilizzarlo come strumento di piacere Obiettivi specifici: – abbiamo utilizzato le mani di Leggi tutto…

18. Scheda tecnica/“Massaggi Trager”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori – 5 tra tirocinanti e volontari Durata del laboratorio (sono stati realizzati tre incontri): 2 ore circa 15 minuti di riscaldamento 1:15 ora di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: consapevolezza nella percezione del proprio corpo Obiettivi Leggi tutto…

16. Scheda tecnica/“L’asciugamano”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori – 2 volontari Durata del laboratorio: 3 ore circa 15 minuti di riscaldamento 2:15 ora di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: conoscere il proprio corpo e utilizzarlo come strumento di piacere Obiettivi specifici: – riconoscere il Leggi tutto…

15. Il corpo e i piaceri. Il corpo che desidera e sogna. Il corpo che fa e agisce, il corpo che riceve e accoglie

“A partire dalla sua valenza semantica, il piacere designa dunque un qualcosa che ha a che fare direttamente con l’esperienza dell’Io corporeo. Essere corpo significa esperire il mondo e insieme essere collocati in esso. La sensazione traccia un confine tra il dentro e il fuori, è un punto di tensione Leggi tutto…

13. Scheda tecnica/“Lo specchio”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori (di cui uno conduce il laboratorio) Durata del laboratorio: 2 ore circa 15 minuti di riscaldamento 1:15 ora di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: consapevolezza nella percezione del proprio corpo Obiettivi specifici: – verificare le caratteristiche Leggi tutto…

11. Scheda tecnica/“La sagoma”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori (di cui uno conduce il laboratorio) – 2 volontari Durata del laboratorio: 2 incontri (almeno 4 ore) Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: consapevolezza nella percezione del proprio corpo Obiettivi specifici: – verifica delle immagini di sé – osservare il proprio corpo Leggi tutto…

9. Scheda tecnica/“I limoni”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori  Durata del laboratorio: 2 ore circa 15 minuti di riscaldamento 1:15 ora di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo: consapevolezza nella percezione del proprio corpo Obiettivi specifici: – imparare a descrivere qualcosa per riuscire a raccontare noi stessi Leggi tutto…

8. Il corpo tra limiti e possibilità. Il corpo che può e il corpo che non può. Il corpo che non sa fare, il corpo che sa fare, il corpo che sa fare se ci sono le condizioni giuste

“Jaspers sottolinea come nel concetto di coscienza dell’Io sia presupposta la coscienza del corpo, ossia la capacità di percepire e unificare in un quadro di riferimento significativo una serie di sensazioni. Queste ultime, da un lato, ci forniscono una rappresentazione mentale del nostro corpo, quasi fosse un oggetto visto dall’esterno, Leggi tutto…

6. Scheda tecnica/“Dicono di me…”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori – 2 volontari Durata del laboratorio: 2 ore circa 30 minuti di riscaldamento 1 ora di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: acquisire consapevolezza del proprio corpo Obiettivi specifici: – verifica delle molteplici immagini di sé – Leggi tutto…

4. Scheda tecnica/“Il mio corpo e il corpo che vorrei”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori – 2 volontari Durata del laboratorio: 2 ore circa 15 minuti di riscaldamento 1:15 minuti di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: acquisire consapevolezza del proprio corpo Obiettivi specifici: – riconoscimento e analisi delle proprie qualità – Leggi tutto…

3. Il corpo che comunica. L’immagine che abbiamo del nostro corpo è parte integrante della nostra identità. Nominare, conoscere, comprendere il corpo

“Quando un disabile ha una percezione equilibrata e di accettazione della propria situazione, più facilmente è portato a credere che gli altri lo guardino perché si incuriosiscono di alcune cose, ad esempio della protesi, della carrozzina, dei suoi movimenti, della deambulazione particolare; se invece egli rifiuta la sua menomazione o Leggi tutto…

1. Qual è la percezione che hanno del proprio corpo le persone con disabilità?

Come Adamo presto al mattino,/che cammina uscito dalla capanna di fronde rinfrancato/dal sonno,/ guardami mentre passo, odi la mia voce, avvicinami,/toccami, accosta la palma della tua mano al mio corpo/mentre passo,/non avere paura del mio corpo.  (Walt Whitman, Foglie d’erba) Sono ormai passati tre anni da quando ci siamo posti Leggi tutto…