Partecipanti:
– 7 animatori con disabilità
– 2 educatori 

Durata del laboratorio:
2 ore circa
15 minuti di riscaldamento
1:15 ora di attività
30 minuti di condivisione

Luogo:
ampia stanza

Obiettivo:
consapevolezza nella percezione del proprio corpo

Obiettivi specifici:
– imparare a descrivere qualcosa per riuscire a raccontare noi stessi
– riflettere sulle differenze.

Attività

1) Riscaldamento.

2) Gioco dei limoni: ogni partecipante ha un limone e lo descrive nei minimi particolari. Alla fine della descrizione i limoni vengono posti all’interno di un sacchetto nero e mescolati. A turno ogni partecipante deve estrarre un limone e riconoscerlo. Se il limone non è quello descritto viene riposto nel sacchetto. Il gioco finisce quando tutti riconoscono il proprio limone facendosi anche aiutare dalla descrizione fatta sul foglio.
Dopo aver descritto il limone nei minimi dettagli, abbiamo provato a fare lo stesso con il nostro corpo…

 3) Condivisione: come siamo stati nel fare questa attività, su cosa ci ha fatto riflettere, cosa ha mosso in noi. L’obiettivo di questa attività è quello di imparare a descrivere bene tutti i particolari.

Materiali:
fogli, biro, limoni, sacchetto nero

Commenti partecipanti 

D: descrivere i limoni è stato facile, in ogni dettaglio. Poi descrivere me stesso… che fatica, che imbarazzo!

F: facile raccontare come è fatto un limone, anche nelle sue ammaccature e imperfezioni. Raccontare le mie di imperfezioni invece è stata durissima. Anche perché non sempre ne siamo consapevoli ed evito di descrivere le parti del corpo che non mi piacciono.

S: la stessa difficoltà che ho incontrato a descrivere il limone l’ho avuta la volta scorsa a descrivere me stessa, perché non sono abituata a delineare i miei particolari e una parte del corpo che io non uso faccio fatica a raccontarla.

G: mi sono sentito bene a descrivere il limone, molto meglio che a descrivere me stesso, perché faccio fatica a pensare al mio corpo!

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Categorie: Monografia